venerdì 16 settembre 2016

La donna in gabbia

Nel complesso non è affatto male, per quanto 1) sia pieno di clichè (poliziotto con problemi familiari e carattere balordo che viene fuori da un trama, assistente di altra etnia bravissimo e spesso buffo, donne belle, sensuali, maggiorate ecc ...) e 2) la storia in sè sia alquanto improbabile ( ma questo forse è un merito: l'eccesso di delitti banali nei gialli sta veramente rompendo le scatole).
Quando si comincia a leggere poi lo si deve finire e questo è un grosso punto a suo favore :)))

L'allieva

bah!
Un romanzetto rosa con personaggi improbabili e una storia d'amore mielosa.
Peccato perché il delitto e l'indagine avrebbero meritato un trattamento migliore.
Mi piace il finale.
E' il primo di una serie, ma dubito che troverò il tempo e la voglia di leggere gli altri.

Tamerlano

Interessante. Succinto e documentato, finalmente si conosce il mitico Tamerlano. Merita approfondimenti, come tutte le figure leggendarie, ma almeno con questo libro si conosce l'essenziale :)

Nove racconti

   
Storie crudeli, dialoghi spettacolari, personaggi memorabili.

Imprudence

Divertente e drammatico, molto più drammatico sia del precedente che quelli della seriea del Protettorato ( ma non sarebbe parte della serie anche questo, in fondo?).
Anche molto più romantico.
Un romanzo maturo oserei dire :)
Si legge bene, ci si ritrovano vecchi amici e si solidarizza con tutti loro, non ostante i tanti difetti o, forse, proprio per quelli.
Una bella storia.

martedì 23 agosto 2016

La morte ha freddo

Finalmente un bel poliziesco come si deve! Un delitto solido, dei personaggi complessi, una investigazione coerente e delle motivazioni belle polpacchiose.
Lo svolgimento cattura abbastanza ed il finale nonlascia alcun amatro in bocca come spesso accade ai polizieschi "de noaltri".
Bello.

Pista nera

Simpatico.
Si legge bene e scorre meglio.
Naturalmente il delitto è la cosa meno importante del libro.
IL solito poliziotto atipico, politicamente scorretto, con un grosso buco nero nel passato e un caratteraccio tipico.
Nulla di veramente originale, ma chi se lo aspetta da un giallo italiano?
Io me l'aspetto, per una volta nella vita.
Pazienza.
Si poteva anche sopportare, non fosse stato per l'atteggiamento tipico di gran parte degli autori di genere italiani: "guarda che scrivo gialli sì, ma ci ho la letteratura dentro, che se non era pe r il destino cinico e baro il nobel ci avevo già c'avevo"
Pazienza.
comunque gialliste estere vs giallisti italiani 3 a 0.